
Marco chitarra e voce
Luca basso e vocal
Davide chitarra
Elio batteria
L'idea dei "LYBRA"
nasce nei primi giorni del 2003, in una stanza molto buia e piena
di sudore, dove le risate si confondono con le incertezze. Cominciano
così a scrivere e suonare il loro primo sputo di canzone.
In un giorno molto freddo di febbraio, durante una festa tra amici,
accesa dall’atmosfera un po’ pseudo - falò invernale,
dove l’alcool e la buona musica sono i protagonisti, una goccia
abbastanza corposa di sangria si riversa sugli strumenti ormai a
pieno regime e alla domanda: “Cos'era? Vino?” si sente
dire: “Il vino fa sangue, è il lavoro che fa buttare
il sangue!”.
I ragazzi si intendono subito sull’ironia della vita e decidono
di prendere appuntamento, per provare a fare un po’ di rumore
insieme.
L'armonia delle corde del basso subito si fonde indissolubilmente
con la rabbia e l'energia del sound elettrico delle chitarre. Il
nucleo è partito, la fusione è totale e la determinazione
è massima. I LYBRA sono nati, ma quella stanza è davvero
piccola per suonare ancora. Cominciano così la ricerca delle
sale prove, talvolta disposti anche a suonare con strumenti di fortuna
ma soprattutto con batteristi di poca fortuna. Ormai l’energia
è troppo forte per poter svanire in un semplice “ride”.
Nel frattempo continua la ricerca di nuove armonie, di nuove avventure,
del vero sound marcato Lybra; numerose sono le idee che esplodono
durante le loro jam-sessions.
Con diverse e sfuggenti figure alla batteria, cominciano a suonare
in vari locali, facendo cover di vari gruppi come Afterhours, Red
Hot Chili Peppers, Incubus, Nirvana, Jimi Hendrix, Depeche Mode
e molti altri, accrescendo le loro influenze musicali. Sembra divertente,
ma il fatto di piegarsi all’uso commerciale della musica crea
ancora più rabbia e più voglia di esibirsi per proprio
conto. Nello stesso anno intanto, dopo una serie di audizioni, la
band trova il pezzo mancante del puzzle, una personalità
molto giovane alla batteria dalla grinta invidiabile, che si adatta
perfettamente all'esperienza musicale del gruppo. Così, mossi
dall’irrefrenabile fervore della musica e dal desiderio di
farsi conoscere in quell'ambito maledettamente ristretto, partecipano
a una manifestazione per gruppi emergenti tenutasi in un palazzetto
dello sport in periferia, presentando due canzoni inedite. Forse
dopo l’emozione del pubblico difficile, decidono di fare il
gran passo; per molti può sembrare impossibile ma ”l’impossibile
è il possibile senza impegno”. Ora lavorano assiduamente
al loro album dal titolo ”GIORNI VALVOLARI”. Che possa
emozionarvi un giorno come ora emoziona noi"…
sito web:
www.lybra.net
e-mail:
info@lybra.net
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