
Sono nato a L’Aquila
il 29/08/1978, sotto il segno della vergine.
Per questo sono un pignolo rompiballe di natura, e vado fino in
fondo alle cose quando mi sento preso per in giro. Ecco perché
adoro Beppe Grillo; in compenso, ho un cuore grande così…..
Il mio primo rapporto
con la chitarra l’ho avuto a 14 anni, quando ipotizzai di
spaccarla in testa a mio padre. Poi ci scapparono i primi accordi,
e allora scoprii che cantare, a volte, può essere un’arma
ancora più tagliente.
Fino a 17 anni ho
militato in diversi gruppi locali. Purtroppo ero indisciplinato
e riottoso. Prima o poi, facevo di testa mia e mandavo all’aria
tutto il complesso. Ero affascinato da Jim Morrison e i Motley Crue,
solo che loro avevano colto l’occasione del successo per “distruggersi”,
io lo stavo facendo molto prima della notorietà e in modi
abbastanza stupidi e pericolosi. Arrivai all’apice quando
festeggiai il capodanno del 1997 in coma. Da lì capii che
la vita da rockstar non faceva per me. Io volevo vivere di musica,
non morirne.
Mi hanno sempre preso
in giro perché amo i fumetti. Ne leggo molti e possiedo diverse
collezioni. In realtà è stato Topolino, o meglio il
suo genio creativo Walt Disney, a insegnarmi una delle frasi più
belle del mio corollario etico-professionale: Se puoi sognarlo,
puoi farlo.
E Dio solo sa quanto ho sognato a 18 anni.
E' stato il periodo più creativo della mia vita. Canzoni,
poesie, racconti. La mia “sogneria” cominciò
a darsi l’aria di un’impresa seria e ipotizzava di lanciarsi
sul mercato. Oggi, a 26 anni, sono ancora quì a sognare,
quindi funziona e fa bene. In più è gratuito.
A 20 anni ho lasciato L’Aquila (troppo sonnolenta per me)
e mi sono trasferito a Pescara, dove vivo tutt’oggi. Una scelta
felice. Qui ho trovato l’amore, la calda accoglienza dei miei
zii e il tempo per laurearmi e suonare. Le prime serate vere, oltre
ai pianobar e ai matrimoni, le ho fatte aprendo lo spettacolo cabarettistico
di un noto “maestro della risata” locale. Non m’insegnò
solo a ridere, ma anche i rudimenti per gestire il palco. Una grande
persona per la quale proverò sempre stima e gratitudine.
Nel frattempo frequentavo un laboratorio per cantautori con la partecipazione
di Giò Di Tonno (Il gobbo di Notre-dame nel Musical di Cocciante),
Franco Fasano, Max Gazzè, Adriano Pennino e altri professionisti.
Nello stesso anno, all'accademia di Sanremo non superai lo scoglio
della finale e mi piazzai al terzo posto nel concorso “Vocidomani”,
aprendo il concerto di Samuele Bersani. Nel 2000 sono arrivato 5°
al “festival della canzone dialettale di Ospedaletti”
rappresentando la regione Abruzzo.
A 22 anni, grazie
all’intervento di un impresario che credeva nelle mie potenzialità,
ho cominciato la mia tournèe con Drupi, che mi avrebbe portato
in giro per l’Italia e l’Europa per tre anni. Questa
è stata l’esperienza più formativa e anche più
dura. Molti rospi da ingoiare e sacrifici per non cedere alla difficoltà
di lavorare dietro le quinte come corista, quando qualcosa dentro
mi spingeva a cercare una mia strada e una mia realizzazione. Tenni
duro, finché non arrivarono altre gratificazioni come la
finale di Castrocaro in diretta su Rai Uno il 17 luglio del 2004,
il terzo posto al bellissimo “Bengio festival” di Benevento,
vincendo anche il premio come miglior testo letterario, e il riconoscimento
come miglior brano, conferitomi da Rossana Casale al Festival “Discanto”
di Pisa.

Nell’estate
del 2004, alle soglie dell’imminente uscita dell’album
di Drupi “Buone Notizie”, lasciai la tournèe.
Più precisamente, una serie d’incomprensioni all’interno
del Team di musicisti, mi costrinsero alla rottura. Nel frattempo,
avevo ultimato la mia prima Demo “Nelle Mani Degli Dei”,
arrangiata proprio dal gruppo dell’artista pavese.
Seguì un anno
d’intensa riflessione in cui ho conseguito la laurea, ho lavorato
al mio sito, ed ho contattato i musicisti per promuovere il mio
primo album, appena terminato, dal titolo “Ora”.
Questo, perché
“Ora”, come dice il testo della mia canzone, cambio
volto e scrivo un’altra storia.
sito web:
www.andreadiletti.it
e-mail:
s.zeoli@virgilio.it
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